sabato 28 novembre 2009

ANGEL FOOD CAKE

ho fatta finalmente!
Questa torta bizzarra, fatta di soli e soltando, 1.2.3 ingredienti (albumi, farina e zucchero), ma soprattutto che si raffredda a testa in giù per evitare il collasso...
L'ho appena sfornata e capovolta, ora attendo un'ora e poi il verdetto!
Se viene come dovrebbe, credo inizierò una produzione industriale, pensate, una torta senza traccia di grassi, con le uniche calorie date da farina e zucchero (gli albumi sono totalmente senza grassi, con pochissime calorie e con molte proteine  nobili); ci si può sbizzarrire poi con tutte i frosting, ripieni e decorazioni di tutti i colori e forme.
Ma è tempo di attendere, perchè a parte l'incantevole profumo che pervade la casa, la torta si gusta fredda.
A dopo il responso e, ovviamente, foto.

Primo aggiornamento: la torta è.....non trovo la parola giusta, o forse ancora non l'hanno inventata...dico solo....sono commossa.....
Nonostante oggi a pranzo fossimo solo 4 e 1/2 (perchè papà è in missione a salvare la vita di un pò di africani) ne è rimasto solo un quartino.....non serve aggiungere altro...
Tra poco mi riprendo e inserisco foto, ricetta e pure un pò di storia!





venerdì 6 novembre 2009

GRIGIE GIORNATE AUTUNNALI..

Oggi sono a casa dal lavoro perchè sono malaticcia, il classico male autunnale che non è ne la febbrona che ti inchioda a letto ne la goccetta al naso che ti fa tranquillamente continuare le tue attività quotidiane; è invece quel misto di tosse e mal di gola che si placa se te ne stai bellamente al caldo sul divano, e che si sfoga anche nel raffreddore se prendi un pò di freddo (compreso tragitto divano-frigo-divano). La cosa più avvilente è che non passa mai....(chi riesce a non muoversi mai dal divano quando non ha 40° di febbre?).
Fuori c'è il classico cielo bianco, non grigio da nuvole di pioggia o quant'altro, ma bianco! Quel bianco che ti fa immaginare l'umidità, il freddo, il fastidioso bagliore agli occhi che ti obbliga agli occhiali da sole nonostante non ci sia proprio chiaro.
In questi momenti il primo pensiero è una torta (ma va?), ma non una torta qualsiasi bensì un ciambellone, di quelli morbidi, caldi, rassicuranti, da accompagnare con una tazza di tisana accoccolati sul divano; di quelli che dopo averli mangiati, ci si ristende tra copertina e cuscini con l'espressione di un gatto soddisfatto.
Oggi però non è giornata da torte, sabato ne dovrò fare un'altra per il pranzo conviviale dalla mia famiglia, quindi non farei neppure in tempo a finire questa; tuttavia non ho intenzione di far scappare questa grigia giornata autunnale senza il suo ciambellone, e quindi non mi resta altro che postare qui uno fatto recentemente, buono, così buono che ancora sento la sua profumata fragranza, come se ce l'avessi qui, nel piattino della colazione.

TORTA AGRA (CON LIMONE E PANNA ACIDA)







Ingredienti:
110 gr burro ammorbidito
300 gr zucchero (sembra tanto, ma alla fine non è così dolce!)
3 uova
35 ml succo di limone
1 cucchiaino scorza di limone grattuggiata
190 gr farina
1 cucchiano di lievito per dolci
145 gr di panna acida (anche 150 se volete finire la confezione)
1 pizzico di sale

Per la glassa (facoltativa): 75 gr di zucchero a velo e acqua o succo di limone q.b.

Come si fa:
come una banalissima ciambella, ovvero si batte il burro con lo zucchero fintanto che diventa spumoso, si aggiungono le uova una alla volta sempre sbattendo . A questo punto si aggiuge il succo di limone e la scorza e immediatamente la farina, il lievito e il sale. Questa operazione deve essere fatta velocemente poichè nonappena metterete il limone con la crema di uova burro e zucchero, questa comincerà a separarsi per l'effetto del limone....per evitare di buttare tutto bisogna stabilizzare l'impasto con la farina. Per ultimo aggiungere la panna acida e mescolare bene.
Ungete e zuccherate lo stampo che preferite, o ricopritelo di carta da forno, e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 50 min finchè la torta risulta dorata e infilando al centro uno stuzzicadente ne esce asciutto.
Spegnete il forno, lasciate raffreddare leggermente con la porta aperta, poi togliete dal forno e sfornate la ciambella.
Una volta totalmente fredda ricopritela di glassa preparata stemperando lo zucchero a velo in pochissima acqua o succo di limone (in questo caso viene moolto limonosa). Lasciare rapprendere la glassa mettendo il dolce in frigo.


La ciambella, grazie alla panna acida, ha una consistena molto morbida, molto densa, poco spugnosa e molto vellutata! la panna acida non da nessun sapore particolare, ma dona questa morbidezza che il solo burro non riesce a dare.

La stessa torta si può fare con diverse varianti, cambiando il succo di limone con quello di arancia, con latte di cocco, succo di ananas ecc. La glassa rende la torta particolarmente dolce, per cui si può sostituire con semplice zucchero a velo, con cioccolanto fondente (ovviamente non se fate la torta con il succo di limone) o anche senza niente.

giovedì 5 novembre 2009

RISOGALO GRECO

e sempre dal primissimo blog, ecco la seconda ricettina di cui mi sono innamorata perdutamente e che mi ha portato ancora più verso la convinzione che il mio futuro lavorativo sia fatto di cibo e foto..
Effettivamente la foto della ricetta non è per niente speciale, ma erano davvero le primissime esperienze, quindi va bene così. La prossima volta che farò il Risogalo devo ricordarmi di immortaralo come si deve e poi piazzare qui il risultato.
Intanto metto la ricetta, che già da sola ha da dire la sua!

Risogalo Greco
E' un dessert tipico greco (ma a quanto pare anche dell'europa dell'est). Io l'ho conosciuto ad Atene durante un viaggio di lavoro e lo mangiavo tutte le mattine a colazione. Ecco foto e ricetta:



INGREDIENTI:

80 gr riso (qualsiasi tipo)
400 gr acqua
1 l di latte
2 bustine di vanillina
150 gr di zucchero
2 cucchiai di amido di mais
cannella (o cacao se la cannella non piace)

ISTRUZIONI:

Sciacquare abbondantemente il riso (per togliere l'amido, altrimenti diventa colloso), poi metterlo in una pentola con l'acqua e far cuocere finchè viene interamente assorbita (circa 6 min); aggiungere il latte, lo zucchero e la vanillina e cuocere mescolando per 20 minuti. A questo punto aggiungere l'amido di mais stemperato in un pò d'acqua e mescolare con forza per 2 minuti finchè il riso si addensa (grazie all'amido di mais). Mettere il risogalo nelle coppette e cospargere con (abbondante o secondo gusto) cannella (o cacao se non piace la cannella). Da gustare tiepido o a temperatura ambiente (anche freddo, ma si sente meno il gusto!)


VARIANTE AL CIOCCOLATO
Se non vi fa impazzire la cannella e adorate il cioccolato potete provare questa variante; in pratica il procedimento è lo stesso tranne che assieme al latte vanno aggiunti circa 100 gr di cioccolato fondente (che si scioglierà grazie al latte caldo) e naturalmente molto meno zucchero!! circa la metà, altrimenti diventa stomachevole. Questo è il risultato: